Pagina:Cessione del Veneto (1895).djvu/33

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54 capitolo secondo.

Così non si accenna data, e può alludersi a publicazione fatta il giorno stesso in altre città. Truppe riunite stazione di Venezia, mediante convogli successivi da Mestre, entreranno in tre colonne alle ore 10, si riuniranno in Piazza S. Marco. Rivista, stilare, quindi alle caserme già preparate da Municipio. Accordo completo con Commissari francese ed austriaco. Prego comunicare Ministro Interno ed Esteri.

"Revel.„


"Era tentato di porvi la chiusa di una lettera del generale Cialdini spengo il lume per poter dormire, come auguro a Lei.„

Ne fui però impedito dai telegrammi, incessanti, per darmi ordini, suggerimenti. Ormai, ciò che si era inteso non si poteva, nè intendevo modificarlo. Lasciai correre, rispondendo uniformemente: "Mio telegramma Ministro Guerra indica chiaramente andamento fissato, invariabile.„

Alle 7 del 19 Mœring consegnava a Lebœuf il Veneto. Alle 7.30 Lebœuf rimetteva Venezia al Municipio. Alle 8 i tre Notabili entrarono da Lebœuf, il quale rivolse loro l'allocuzione combinata. Quando finì il conte Michiel lesse la risposta. Terminata questa lettura, Lebœuf dichiarò di lasciar libero il Veneto, perchè possa esprimere il suo voto d'annessione al Regno d'Italia. I tre Notabili diedero atto al generale Lebœuf della rimessione del Veneto a sè stesso, e si ritirarono. Emikelder partì per Mantova e De Betta per Verona onde prepararvi il Plebiscito.

Michiel subentrato a Gaspari, che mi aveva presentata la sua dimissione e della Giunta, venne alle 9 con me e Tecchio in P.a S. Marco.

Non dimenticherò l'impressione d'entusiasmo magnetico, che provammo tutti, quando allo scoccare del primo colpo delle ore 9, tre vaste bandiere nazionali furono contemporaneamente issate sulle tre antenno storiche di quella piazza.

Telegrafai al Re: "Sire! in questo momento la bandiera nazionale, fregiata deir augusto stemma di Casa Savoia sventola dalle antenne di Piazza S. Marco, in mezzo agli applausi della popolazione frenetica di gioia.

"Revel.„