Pagina:Chizzola - Risposta Di Donn' Ippolito Chizzuola alle bestemmie e maldicenze in tre scritti di Paolo Vergerio, 1562.djvu/41

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contra il Vergerio. 11

tai Chiese contraria. Ecco, già è un'anno et tanti mesi passati, che la Indittione è uscita fuori, et pur non si è veduto mai nè udito che alcuna delle nostre Chiese si sia stupita, ma ben si è visto et si vede tuttavia, che ciascuna tale l'ha abbracciata, et ubidita: mandando tuttavia con dispendio, pericolo, et fatica, i suoi a questo Concilio. Adunque tal creder[Inganno espresso del Verge.]suo nel tutto sarà eretico, come ancora nel resto esser si ritrova, et nondimeno questo poveretto, fondando tutto il suo discorso sopra tal falso credere, dice di voler far pruova, et di volersi affaticar se sà far'intendere questa verità al mondo a gloria del suo padre Iddio et c. Certo merita gran compassione quando si crede, et tuttavia s'affatica di fabricare nell'aria et seminar nell'arena, come dir si suole. Questa è una pura chimera, la quale in ciò si[Chimera del Verge.] dimostra, poiché al Concilio di Trento si veggon concorrere Prelati, Teologi, Ambasciadori di gran Prencipi Cristiani, et altroché dalla Indittione sono invitati; onde di qui almeno dovrebbe egli conoscere et confessare, che più tosto spirito pazzo, che discorso savio l'habbia cosi indotto a credere et far pruova di darlo a credere ad altri, et ove si da vanto di voler dar gloria al suo Padre Iddio, dovrebbe conoscere, che non può haver Dio per Padre, non havendo la Chiesa, dal Concilio, rappresentata per Madre. il perche ha rinegato ancor Dio,[L'Eretico non ha Dio per Padre.] partendosi, et odiando quella, tal si può dire: Deum, qui te genuit, dereliquisti &c. Ma entriamo ormai alla sua narrativa. [Deuter.35.]

Primieramente, dice il Vergerio, il Papa con i trenta Cardinali, la carica [Verg.] stranamente alla nostra dottrina, chiamando la Eresia, scisma pernitioso, e pestilentia; bravandola,e facendoli intendere di volerla in ogni modo estirpare. Poi aggiunge di voler correggere, et emendare i costumi cotanto corrotti, e depravati, et conservar la pace, tra li Re, e Principi Cristiani. Poi entra con molta diceria a narrar ciò che Paolo 3. et Giulio 3. fecero già nella materia del Concilio, et ha in animo di volerne far'un tale, come fu quello et c.

Alche sottoscrive il Vergerio tutta la sostanza della Bolla [Ippolito.]


B 2 fatta