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pagnie con servi, con liberi e con clienti: chi vede le possessioni vote, le rubellagioni de' ricchi, le case dei servi, chi si ricorda di quella mietitura del tempo di Silla: chi vede i testamenti suggetti, i tolti uomini; chi vede finalmente tutte le cose essere in vendita, cioè il soldare, i decreti, la sentenzia sua, quella di altri, la corte, la voce, la casa, il silenzio: or chi non stimerà che costui confessi avere bisogno del guadagnato? E chi ha bisogno del guadagnato, come potrà da alcuno essere chiamato ricco? Imperocché il frutto delle ricchezze è nella copia; e la copia è dimostrata dalla sazietà et abbondanzia delle cose; la quale perchè tu non mai l'acquisterai, non mai sarai ricco. Ma perchè tu vilipendi la mia pecunia e meritamente, imperocché ella è mezzana quanto alla opinione del volgo, et alla tua essa è niente, et al parere mio è temperata, di me io tacerò, e parlerò di te59. Se la roba è da essere stimata e giudicata da noi, or che stimiamo noi più o la pecunia di Pirro, la quale egli dava a Fabrizio, o la continenzia di Fabrizio, che rifiutava quella? Or che stimiamo noi più o Toro de' Sanniti, o la risposta di Curio? o la eredita di Lucio Paolo? o la liberalità d'Affricano, il quale concedette la sua parte di quella eredità a Quinto Massimo suo fratello? Per certo queste
sommità60 di quelle virtù più tosto sono da essere stimate di più pregio che le sommità della pecunia. Chi adunque, se colui è da essere tenuto ricchissimo, il quale abbia moltissima pecunia, dubita che nella virtù non sieno le ricchezze? Imperocché nessuna possessione, nessuna forza d'oro o d'ariento è da essere apprezzata più che la virtù.