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Pagina:Cicerone, Paradoxa (volg. it).djvu/37

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virtù, la quale non può essere tolta, nè rubata, e non si perde o per rompimento di navi, o per incendio, e non si muta né per perturbazioni di tempeste o di tempi? della quale chi sono pieni, coloro ricchi sono. Imperocché essi soli posseggono le cose fruttuose e sempiterne; e soli costoro sono contenti delle cose loro, la qual cosa è propria delle ricchezze. Costoro assai riputano quello che essi hanno: niente appetiscono; di nessuna cosa hanno bisogno, niente conoscono a loro mancare, niente cercano. Ma gl'insaziabili et avari, perchè essi hanno le possessioni incerte e sottoposte alla fortuna, e sempre più disiderano, e non è stato trovato ancora alcuno di loro, al quale sia assai quello che esso ha; non solamente non copiosi e ricchi sono da essere stimati, ma ancora poveri e mendichi.


FINE.