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Gruppo V
Questo gruppo di Edifici è situato a destra dell’asse generale, simmetricamente al precedente, ed è compreso nella zona che dall’angolo formato da Via Tuscolana con Via di Torre Spaccata, si prolunga sino agli edifici ultimi riservati alla Serra.
In corrispondenza all’asse trasversale del grande Piazzale d’Ingresso, è costruito l’Edificio Ristorante principale, ampio, arioso, caratterizzato da sobria e pratica signorilità con vaste terrazze antistanti, protetto da zone e da spalliere di verde, atte a creare un ambiente di freschezza e di gradevole riposo.
L’edificio consiste di una vasta Sala bar, di un grande Salone Ristorante Artisti e di una Sala riservata.
Inoltre i servizî generali di cucina, dispensa e frigoriferi, ‛office’, magazzini e guardaroba con gabinetti da toeletta, ecc.
Più oltre, all’altezza del Tecnofonico, si eleva l’Edificio di Sincronizzazione e mixage, il cui ufficio è chiaramente indicato dalla qualifica che esso porta.
Vengono qui prodotte e provate le singole pellicole impressionate dal suono, per poi eventualmente comporne diverse in un’unica, ove vengono registrati i varî suoni, che devono risultare come prodotti in contemporaneità.
L’Edificio che sorge su due piani è provvisto, a terreno, di una grande sala di m. 14 × 15 per la proiezione, di un locale per teste sonore ed annessi, di una cabina per impianto fisso di proiezione, di due sale per la sincronizzazione di rumori e di dialogo, di un locale per le macchine, per prove e play-back, ecc.
Al piano superiore, di un locale per la preparazione delle colonne sonore, di un archivio delle stesse, e di un guardaroba.
Proseguendo al di là del Piazzale d’ingresso, sulla via di Torre Spaccata, a destra di esso, si eleva su due piani e circondato di verde l’Edificio Studio auditorium, ove vengono eseguite le prove e le riproduzioni dei grandi complessi orchestrali. A tale scopo è stata costruita a terreno, secondo i dettami dell’acustica moderna più perfezionata, una sala di m. 30 × 15 per grande orchestra.
Vi è pure una sala di prova e canto, la cabina di controllo sinfonico, la saletta per l’impianto del sonoro, ed i locali per le batterie e di deposito, nonché guardaroba diviso per sessi. Al piano superiore è collocata la cabina di proiezione assieme ai servizî di deposito e di preparazione dei film.
L’edificio è provvisto anche di ampia terrazza per orchestra all’aperto.
In prossimità e prospiciente il Piazzale d’ingresso per le maestranze, è situato l’edificio, su due piani dei Magazzini Generali ed Attrezzerie, provvisto a terreno di sale di deposito, con relativi servizî ed uffici, e di rampa di accesso per i veicoli al piano superiore adibiti al Reparto Attrezzerie.
Attraversato il Piazzale Maestranze, si ergeIn collegamento con la Falegnameria si trova l’edificio Scenografi, pittori e cartonisti.
Più oltre sullo stesso allineamento, è situato l’Edificio Miniature e trucchi d’arte.
È noto universalmente quale importanza abbia assunto nella preparazione e produzione dei film il ‛Trucco’.
Le possibilità che la tecnica e la meccanica, aiutate dall’esperienza, permettono in tale campo, sono infinite ed il ‛trucco’ va assumendo nella moderna cinematografia una importanza eccezionale.
Esso consiste di una sala da m. 55 × 30 con piscina centrale da m. 12 × 24, uffici per il capo sezione e disegnatori, laboratorio per miniaturisti, scultori e modellisti, un museo trucchi miniature, un deposito per il materiale elettrico ed un impianto Dunning.
La sala è pure dotata di guide per lo spostamento degli schermi ed è provvista di installazioni per riprese speciali.
Sullo stesso allineamento è stato costruito il manufatto per una Piscina all’aperto per la ripresa di scene su specchio d’acqua a sfondo libero e delle dimensioni di m. 38 × 60.
A sinistra della Piscina si alza la Torre serbatoio sormontata da piattaforma girevole, per le riprese panoramiche, e provvista di ripiani serviti da comoda scala elicoidale, per la ripresa degli esterni. Più oltre verrà costruita la Serra consistente in un padiglione a vetri con sottostanti locali di servizio ed anteriormente, a sud, una distesa di letti caldi.
Gruppo VI
Oltre l’ingresso principale su Via Tuscolana, riservato alla Direzione, ai Produttori, agli Artisti ed a tutto il personale d’ordine, è stato provveduto, su Via di Torre Spaccata, a tre ingressi particolari e riservati: il primo alle masse, comparse e generici, il secondo alle maestranze, il terzo al Dopolavoro, deposito dei materiali e servizio costruzioni provvisorie all’aperto.
Prima dell’ingresso riservato alle masse ed a fianco del Ristorante verrà costruito l’Edificio Dopolavoro artisti, provvisto di sale da giuoco, lettura, biblioteca, più oltre l’Edificio Reclutamento e pagamento masse, con apposito controllo, sale di sosta e pagamento. Da tale edificio si diparte un viale che conduce direttamente all’Edificio Centrale di Guardaroba e Truccatura masse.
Proseguendo lungo la Via di Torre Spaccata, si trova la rimessa per Autotrasporti ed adiacente ad essa, l’edificio per la Guardia medica e casermetta per i Vigili del fuoco. Tale edificio è dotato di ambulatorî e di stazione di pronto soccorso. Presso i Vigili del fuoco si sono installati gl’impianti di segnalazioni automatiche. Vi sono inoltre locali di soggiorno per i vigili e di custodia dei materiali speciali.
Più oltre, sulla destra del secondo ingresso, si eleva l’Edificio Guardaroba maestranze con portineria, grande sala con guardarobe e toeletta, fornite d’impianti igienici in serie, e sala orologi di controllo.
In prosecuzione sono costruiti gli Edifici per le Officine meccaniche, per aggiustatori idraulici, lattonieri e fabbri, con piccola fonderia e per ultimi gli edifici della Mensa e Dopolavoro per le maestranze, attrezzati modernamente per il ristoro e riposo di esse. Nell’edificio Dopolavoro è prevista anche la Sede del Gruppo P. N. F.
Nell’area compresa tra gli edifici su via di Torre Spaccata e l’allineamento del quinto gruppo, sono per ordine disposti gli edifici per***
Ho esposto nel suo assieme, evitando di troppo addentrarmi nei particolari, il vasto piano della Cinecittà, che riceve oggi, dalla stessa mano del Duce che in un momento difficile indicò la via da seguire, il segnale autorevole che determina l’inizio della sua attività e della nuova èra della Cinematografia italiana.
L’esposizione, volutamente piana e spesso schematica, varrà a dare a qualsiasi lettore l’idea della vastità dei problemi risolti e delle mète raggiunte in questo campo specialissimo.
La Cinecittà diventa così un centro di vita che, situato dove s’incontrano le strade che dai Colli conducono a Roma e al mare, costituisce un nucleo, suscettibile di ampliamento non solo, ma di attrazione per la creazione delle industrie sussidiarie.
Con essa è stato dato inizio alla realizzazione di un vasto piano che prevede la formazione di una zona industriale particolare specializzata e di interesse non solamente nazionale.
Torre-serbatoio con vari ripiani per le riprese dall’alto
Tale zona, posta ai margini del Piano Regolatore Roma 1931, ne sarà l’estensione logica e naturale, e la sua messa in valore sarà resa più pronta e spedita dalla creazione di nuovi quartieri economici urbani, dalla sistemazione ed ampliamento delle vie e dall’adeguato miglioramento dei mezzi di comunicazione.
Questi dovranno essere previsti in funzione dell’importanza che la zona andrà rapidamente assumendo, sia per il considerevole afflusso di quanti avranno a svolgervi la loro attività, che per l’interesse turistico che varrà a richiamare visitatori d’ogni Paese, attratti dall’importanza del nuovo centro cinematografico.
Nel clima fascista nostro, una nuova mèta sta ormai per essere raggiunta, un nuovo fattore sta per essere portato a contributo dell’Economia Nazionale, una volta di più è stata posta in atto una precisa volontà del Duce. L’Italia ormai potrà considerarsi emancipata dall’estero anche nel campo della produzione e dell’industria cinematografica.
ARCH. GINO PERESSUTTI
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