Pagina:Codifica numerica del segnale audio.djvu/224

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

206

6


CODIFICA PER MODELLI


6.1 CODIFICA PER MODELLI NEL DOMINIO

DELLA FREQUENZA E NEL TEMPO

Le codifiche di forma d’onda precedentemente discusse si prefiggono di trasmettere al ricevente l’informazione sull’andamento nel tempo del segnale da codificare, al fine di permetterne la ricostruzione. Nella codifica per modelli, detta anche codifica per analisi e sintesi o parametrica, quello che si vuole fare è di mettere in grado il ricevente di generare localmente il segnale in base ad informazioni sulle caratteristiche della sorgente. Essendo la codifica legata al modello prescelto della sorgente stessa, tali codificatori perdono la caratteristica generai purpose dei codificatori di forma d’onda fin qui discussi. Nel caso di segnale vocale sono noti come vocoder (Voice Coder).

Il vantaggio di tale tecnica risulta evidente pensando, ad esempio, alla codifica dell’uscita di un generatore di forme d’onda sinusoidali. In tal caso, invece di trasmettere l’infinita serie dei campioni del segnale, sarebbe sufficiente trasmettere solamente i parametri che identificano il generatore (ampiezza, frequenza e fase iniziale). Con tali informazioni il ricevente sarebbe in grado di ricostruire una replica perfettamente identica all'ingresso del codificatore.

Nel caso della codifica del segnale audio, ovviamente, il problema è di più difficile soluzione, sia per la non stazionarietà che per la complessità della sorgente. Il problema della variazione nel tempo delle caratteristiche del segnale si risolve limitando l’identificazione dei parametri della sorgente ad intervalli temporali entro i quali la stessa può essere approssimata come stazionaria. Trasmessa l’informazione relativa ad un intervallo, l’analisi si ripeterà periodicamente per gli intervalli successivi.