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core di questi, nel vederlo saldo nel proposito suo, che tre di loro congiurarono con un prete, il quale addì 26 ottobre 1569 sparò un’archibugiata nella schiena a s. Carlo, mentre nel suo domestico oratorio faceva orazione. Volle però la bontà di Dio, che il suo buon servo fosse da quell’orribilità salvo conservato; e s. Pio V. volle, che l’ordine degli Umiliati fosse abolito, con tutto che s. Carlo del contrario ne lo pregasse; il quale desiderava che i colpevoli fossero corretti, ma non estinti del tutto.
Prima del secolo decimoquarto ritrovasi memoria, che alcune manifatture di seta fossero in Venezia introdotte; ma l’epoca più certa, e più memorabile, e da autentiche memorie autorizzata, è l’anno 1309. Imperciocchè essendo stati in quel tempo da Castruccio Castracani tiranno di Lucca discacciati que’ Lucchesi, che tenevano parte Guelfa; costoro fuggiti, e dispersi per diverse città dell’Italia, a quelle portarono l’arte della seta [1]. Quattro furono quelle famiglie Guelfe, che allora in Venezia si rifuggirono, dove avendo lieta, ed onesta accoglienza ricevuta, e spargendosi di ciò la fama, vennero
- ↑ Cronaca Veneta, e Memorie dell’officio della seta.