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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/163

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settima 155

si di più; e senza dubbio, se la regia mano avesse potuto spargere la sua nube d’oro, da tale inaffiamento essa avrebbe fatto nascere de’ boschi di seta.

„Ricercansi molte osservazioni allo stabilimento di qualunque arte in qualsivoglia luogo, e molti esami vi si desiderano. Se una ne manca, e un disegno cominciato bene a tristo fine riesce, non è biasimevole l’impresa, ma la condotta. Il buon cultore de’ campi, prima di affidare la sua semente alla terra, ricerca egli medesimo, e studia la qualità di quella, per sapere qual sorta di grano le sia meglio conveniente; poichè non ogni grano dappertutto riesce bene. Così coloro, che vogliono piantare alberi, formano giudicio del suolo, e di quelle piante, ch’esso spontaneamente produce; imperciocchè per l’ordinario i meli, i peri, gli abeti, i faggi, e gli olmi non amano lo stesso fondo, e tutti i tralci delle viti non fruttificavo egualmente nella vigna medesima. Alessandro il Grande amava l’edera a cagione del Dio Bacco, di cui voleva con affettazione essere imitatore. Ma per qualunque cura vi mettesse, non potè mai farla nascere in Babilonia. Egli è cosa difficile lo