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| 162 | lettera |
ce Mr. Mellon, che molti ci sono, i quali con rimbrotti e sentenze, vogliono abbattere il lusso, cianciando fuor di proposito; ma più per malignità d’animo lo fanno, che per correggere, e per avere una giusta idea e cognizione della vera moda. Altri ci sono, che coperti di sozzi e vilissimi panni cercano con maschera ed ipocrisia di moderazione di nascondere la miseria dell’avaro lor cuore, ed odiano a morte chi gli fa scomparire colla comparazione d’una decenza maggiore. Può bene la modestia vera anche nelle parole apparire; ma con più sincerità, e maggiore evidenza ne’ costumi si scuopre; e ciò tanto sotto gli abiti di seta, quanto sotto quelli di lana.
Due propositi avea nell’animo suo Enrico formati nell’introdurre e moltiplicare la seta negli stati suoi. Il primo di ritenere quelle larghe somme di denaro che dal suo regno uscivano; l’altro di trasportarne nel regno da’ paesi stranieri.
Duolsi l’autore, che il re non venisse nelle sue intenzioni secondato, e ch’ altro beneficio non ne fosse nato alla Francia, fuorchè il buon desiderio destato nelle provincie d’introdurre la seta, il quale avevaprodotto il frutto di scudi diecimila in cir-