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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/174

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166 lettera

to bella e lusinghiera fosse questa proposizione, volle il re, prima d’eseguirla, aver il parere de’ mercanti di Lione. Dimostrarono questi non essere utile nè alla M. S., nè a’ suoi sudditi lasciar incagliare le sete in mano degli italiani, a’ quali mancando l’esito, ridotti alla necessità di farne uso ne’ lavori, riuscirebbe di diventar emoli nelle manifatture de’ Francesi con loro gravissimo nocumento; quando comprando questi le sete dagl’Italiani traevano largo utile nel ridurle in manifatture, rivendendole buona parte agl’Italiani medesimi. Tutte queste con siderazioni vennero nel consiglio reale approvate.

„A che serve (dice l’autore) che tutto l’oro e l’argento del Perù, e del Messico venga a spargersi nella Francia, se questa pompa nel vuota, ed altrove sel porta?"

Ecco, qual felice cambiamento ha fatto la fortuna de’ Francesi. Ricevono essi tuttavia l’oro e l’argento dal Perù e dal Messico; ma nel regno il ritengono, e colle manifatture di seta traggono inoltre nuove grossissime somme dal restante mondo: e non vietando ad essi una sagace politica i forestieri lavori, ma lasciandone aperto e libe-