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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/263

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duodecima 251


procurando loro i mezzi onde conservarsi, ed essere utili alla patria loro”.

Io non voglio consumare il tempo nel confutare questo fantastico discorso, il cui autore si vede non avere la menoma idea della seta; pigliando in iscambio un prodotto, che tiene occupate le genti due mesi in circa, per la manifattura, che dà occupazione tutto l’anno.

Qual sia veramente il preciso sito della Giorgia, non ancora ho potuto rinvenirlo. Credo tuttavia, che sia una nuova colonia nella Carolina, o nella Virginia, o in quelle vicinanze. Dubito però grandemente, ch’essa possa essere nè cotanto ampia, nè cosi a sufficienza popolata, che possa coltivare quella cosi gran quantità di seta, di cui si glorificano gl’Inglesi, la quale tuttavia è sino al presente piuttosto nel desiderio, e speranza loro, che in effetto. Imperciocchè quella, che vi si raccoglieva nel 1739 era si poca quantità, che Luigi Renard nel suo atlante della navigazione, e del commercio, in cui rende conto delle popolazioni di tutti i paesi, e del traffico di quelli, non ne fa menzione, quantunque tra gli alberi fruttiferi i mori comprenda, e, come in altro luogo accennai, faccia ricordo di quella specie di se-