| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| decimaquinta | 291 |
vono all’ordimento di tutte le sorti di drappi di seta, così schietti come broccati con oro od argento; velluti, lustrini, veli semplici, broccati ec.: nè servono a tali opere altri orsoj, fuor quelli che dalle nostre sete si cavano, cioè dello Stato Veneto, della Lombardia e della Romagna. È cosa soprattutto notabile e decisiva, che di queste sei città nessuna è più meridionale di gradi 44, e nessuna più settentrionale di gradi 46.
Bologna[1], siccome quella che fu madre e inventrice della prima macchina, colla quale gli orsoj si lavorano, ha fra le altre il primo luogo, e li vende con riputazione avendoli sempre mantenuti i Bolognesi in credito, per la gran diligenza e somma fede negli assortimenti, e per la squisitezza della scelta e del lavoro de loro edificj. Chi lavorasse negli edifici di Bologna le nostre più belle sete del Friuli, e della stessa qualità ne facesse lavorare negli edifici nostri, i primi orsoj sarebbero sempre pagati 8 e 10 per cento di più.
Ha nella lista il secondo luogo Torino [2], ma gode bene il primo grado di riputazione e di prezzo; anzi può dirsi, che i suoi