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| 296 | lettera |
quasi luogo ignoto, nè villaggio, che non si vanti di averne un catalogo; ricorda consoli, fiere, formalità del suo ingresso, sua giurisdizione; qualche cosa accenna dell’arte de’ panni; si diffonde sopra i capitoli della matricola del collegio de’ mercanti di panni, e degli officiali di esso, sopra la riforma de’ suoi capitoli nel 1610; e quello che al nostro proposito fa, chiude l’ampie sue annotazioni con questo solo cenno: Andò poscia decadendo il negozio de’ panni al crescere di quello delle sete.
Se fosse piacciuto a quel sì accurato, e nobile scrittore di più oltre diffondersi sopra quest’argomento, avrebbe ben egli trovate memorie, per accrescere fama alla sua patria, dimostrandola al pubblico, come emporio del più nobile e riputato genere di merci che sieno nel commercio, ed io medesimo avrei potuto somministrargliene una in questo proposito, la quale giugnendo sino all’anno 1673 fa legittima prova, che anco a que’ tempi era Bassano non solo piazza principale nello stato veneto, ma sovrastava ancora alle prime città d’Italia.
Chiuderò la presente con alcune notizie, dalle quali VV. SS. Illustrissime comprenderanno, che solevasi già nel solo Bassanese