| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| decimasesta | 307 |
viene trascurato, credo che sarà cosa di vantaggio riferirle distesamente.
[1] Ne’ primi giorni di giugno si pubblicapo e si affiggono i bandi e gli ordini per la Fiera de’ bozzoli, che Follicelli da’ Bolognesi vengono chiamati: si fa questa nella gran piazza di S. Petronio: dura due mesi, e si vendono nella detta piazza i bozzoli del territorio, che sono circa un milione di libbre di quel peso, cioè circa settecento cinquantamila del nostro peso grosso. I bozzoli della città, che sono centomila, cioè settantacinquemila del nostro peso grosso, si vendono nella piazza del Canape, detta Paviglioncino. Quelli che vogliono comprare bozzoli sono tenuti dar idonea sicurtà di pagarli immediatamente e di buona moneta, al corrente prezzo, dando specificata nota dove il venditore ha da ricevere il danaro; e si tiene conto da una Assonteria, cosi chiamata, di senatori di reggimenti. Del 1289 sivendevano nella piazza maggiore all’incanto.
Li 17 giugno gli Assonti dell’arte della seta principiano a visitare le caldaje, dove si filano le sete, acciocchè sieno fabbricate secondo le costituzioni; le quali caldaje o
- ↑ Il medesimo a c. 325, 335.