erano in numero maggiore. Quelli dell’ordine di mezzo venivano chiamati consoli di giustizia, da’ quali i tribuni della plebe derivarono; ed i confalonieri del popolo, detti anche colleghi, a’ quali nel 1088 venne consegnato uno stendardo per ciascheduno, furono per ogni quartiere della città in quattro divisi. L’ordine inferiore conteneva i consoli del foro dei mercatanti ed i massaj delle arti. I tribuni della plebe ogni giorno di lavoro nel proprio magistrato tengono pubblica udienza la mattina in materia civile, dopo il pranzo in criminale; e debbono almeno essere al numero di 5, ovvero 3 con 2 mastri dell’arte. Vanno ogni giorno alle visite per la città co’ loro notaj e mazzieri, accompagnati da’ massaj dell’arte, per impedire quelle frodi, che dagli operaj, e da bottegaj vengono commesse a pregiudicio del pubblico. Ma dello stato antico e moderno del commercio di Bologna potranno, se avessero VV. SS. Illustriss. vaghezza di vederlo, averne una più ampia e circostanziata informazione da un memoriale presentato dalle arti al senato, ed a ciascun senatore di Bologna, che sarà inserito nel fine di questo tomo, per non interrompere il filo del
nostro ragionamento.