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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/337

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decimasettima 325

Altri, collo stesso spirito di opposizione, diranno, molte essere quelle ville, le cui campagne sono feconde di vino, e nelle quali si ritrovano i contadini in guisa tale occupati, che non possono venir distratti in altre faccende. Veggo, per verità, che le nostre ville più ubertose di vino nodriscono pochi vermi da seta; ma non veggo, che ciò possa venir impedito dalla coltura delle viti, che si principiano a potare nell’autunno, e se questa stagione continua asciutta, si differisce quest’operazione alcuna volta nell’inverno; ma si compie certamente in febbrajo o in marzo. Nella primavera poi, e ne’ principj della state le opere di campagna sono le stesse dappertutto. Ma pure voglio concedere, che la metà de’ villaggi non possano del tutto attendere alla coltivazione de’ mori ed al nodrimento de’ bachi. Posto adunque, che solo nella metà di esse fiorisse quest’industria; essendo ottocento le ville del Friuli, ed essendovene in varie situazioni di esso alcune che raccolgono diecimila libbre di bozzoli; calcolati questi a lire due la libbra, ch’è il prezzo mediocre, il prodotto di queste 400 ville importerebbe più d’un milione e dugentomila ducati. Le altre 400 suppongo che raccolgano solo la metà, che so-