| 326 |
lettera decimasettima |
|
no seicentomila libbre: il totale del prodotto sarebbe un milione e ottocentomila ducati. Ma da tutti questi computi, che sono (pare a me) giusti e ragionevoli, voglio battere la metà: il prodotto, per poco che si voglia favorirlo e promuoverlo, importerà ogni anno circa novecentomila ducati, senza comprendere quello delle città, terre e castella, che dovrebbero compiere il milione, che, come ho dimostrato, dividesi tutto fra i padroni de’ campi ed i nodritori de’ vermi: e replico costantemente, senza distogliere i contadini dalle opere necessarie, e senza pregiudicare gli altri prodotti, i quali per altro se venissero pregiudicati, il paese ne ha largo compenso; anzi crescerebbe il vantaggio almeno di altri cinquecentomila ducati, se si mettesse in opera la seta anche nelle manifatture più semplici e più facili. Tutto danaro che darebbe impiego agli oziosi di ogni età e di ogni sesso, e che poi circolerebbe per tutte le città, e principalmente nella capitale.
Intanto colla più perfetta stima ho l’onore di confermarmi.