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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/382

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368 lettera

no a settentrione montagne e valli, le cui popolazioni restano oziose nella primavera; e potrebbono chiamarsi nelle pianure a nodrire i vermi da seta, allettandoli con le condizioni di dividere il frutto per metà. Avendo maggiore abbondanza di seta, a quegli edifizj che abbiamo, se ne potrebbero aggiugnere degli altri. Orfani, esposti, vagabondi, o erranti nelle città, nelle ville, nelle campagne, si sforzerebbero di diventare persone operose e utili al principe, alla patria, a sè stessi, a noi. Quali benedizioni non esigeremmo da tante persone involontariamente oziose, che chieggono lavoro, e ne sono capaci! Quante fanciulle e quante donne lascierebbero di sospirare, per non aver modo di lavorare, tra i pericolosi cimenti della povertà! Quanti fanciulli di buona indole e di buona volontà si farebbero abili operaj, e moltiplicherebbero gli stipiti utili della popolazione, a’ quali la miseria e l’ozio sono maestri di male arti, che li strascinano a’ delitti; e tra’ quali molti disertano, senza che mai più riveggano la patria! Molte volte si desidera infino il maggiore de’ flagelli, cioè la guerra, per vedere netta la città da quesla rea ciurmaglia. Tutte queste persone nel corso, il più, di due o tre anni diventar po-