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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/383

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vigesima 369

trebbero tessitori e tessitrici di drappi di seta, o semplici o in opera, de’ quali n’è immenso il consumo; ed in tal guisa potremmo divenir emoli e poderosi concorrenti di quelle nazioni, che con istudj continui cercano tenerci sempre al di sotto, e darci legge nel nostro proprio prodotto.

Cresciuto il prodotto, e moltiplicati gli operaj, nascerebbe un’onorata emulazione tra’ fabbricatori, i quali farebbero a gara a chi sapesse meglio perfezionare e accreditare le nostre manifatture; e diverrebbe affare e premura universale, quando si fosse veramente conosciuto, essere comune vantaggio il dare di che occuparsi agli operaj colla produzione del proprio paese.

Mon cessò mai il principe di favorire in qualunque tempo, di promuovere con privilegi, e di proteggere con munificenze il traffico e l’arte della seta; ma tutti questi vantaggi vennero per lo più o non conosciuti, o non curati. Accennai colle antecedenti mie i sacrificj fatti dal principe, per moltiplicare e perfezionare il lavoro delle sete; e notai quanto tesoro costi alla provincia l’abuso di queste beneficenze. Vedo presentemente con frequenza lo straccio che si è fatto in quest’anno di quegli stessi bozzoli, che con