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Quantunque io sappia essere gl’Italiani alle compagnie quasi per natura avversi, e veggasi per l’ordinario che le stesse compagnie private hanno quasi sempre un esito infelice; io son però d’opinione che se si potesse mai contro questa invecchiata massima far forza, ci potrebbero servir d’esempio le due compagnie degli Stapultarj, e degli Avventurieri Inglesi, nominate[1]; le quali sotto gli auspicj, e sotto la protezione della
magnanima regina Elisabetta, con perseveranza e fortezza di animo, promossero e dilatarono lo spaccio delle manifatture Inglesi di lana per tutta l’Europa; e specialmente (cosa che parrebbe incredibile, quando non ci rimanessero memorie degli storici contemporanei) fra loro più dichiarati ed ostinati nemici, contro un’alleanza forse più potente e più costante di quella, che oggidì si è unita contro di loro. Ebbero essi a combattere contro le persecuzioni e i maneggi delle città anseatiche, e molto possenti in que’ tempi, contro il re di Spagna, e contro tutti gli stati e principi dell’imperio; e tuttavia cosi saggiamente seppero guidarsi, e con tali e si instancabili applicazioni, che
- ↑ Philip. Honorii. Thes. Polit. T. II.