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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/423

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appendice 405

introducano di quelle merci, che si possono fabbricare colla nostra propria industria, e che non si estraggano di quelle che non siano prima lavorate da’ nostri propri cittadini. Non si pone in dubbio che le ss. VV. Illustrissime non abbiano la medesima cognizione; ma la nostra città non apprezzando le cose proprie (ingannata troppo facilmente da una mascherata apparenza) non ama altro che robe forastiere, ancorchè fossero pessime; ed in questa maniera arricchiamo gli stranieri, e i nostri poveri cittadini se ne muojono di fame: si vuota la città di moneta, e si perde il modo di farne; in guisa tale che, continuandosi a fare in questo modo, si vedrà in pochi anni il totale esterminio delle arti, e spopolata questa nobilissima patria, ch’è stimata una delle più riguardevoli di Europa, ed ammirata da tutte le genti, come con certissimi argomenti viene pronosticato; non trovandosi forse città in tutto il mondo, che per l’abbandonamento delle arti sia divenuta così derelitta, come la nostra, non essendo mai stata in peggiore stato di questo, nel quale si trova al presente.

L’arte della seta poi, che comprende in sè molte arti, è la maggior di tutte per l’util grande che apporta alla povertà; giovan-