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dole più che non fanno tutte le altre arti insieme; ed è facilissimo il ravvivarla, e sempre mantenerla, poichè in questa nostra città si lavorano ogni anno circa trecentomila libbre di sete reali, oltre le sete doppie; ed altrettanto, e più se ne lavoreriano per l’introduzione di esse, che qui farieno i mercanti, quando in ciò fosse l’incontro dello smaltimento; e cesserebbe a loro l’occasione di spedirle da questa dogana per transito per altre parti, come fanno di presente.
Di queste sete cosi lavorate Bologna ne manda non solo per l’Italia, ma per la Spagna, Francia, Alemagna, Fiandra, Olanda, Inghilterra, ed altrove, in orsoj, velami e drapperie, le quali sono stimate più che non sono quelle di qualsivoglia altro paese; come testificano li biglietti stampati in Amsterdam, principalissimo porto di mare di tutto il mondo, vendendosi le robe di Bologna a maggior prezzo dell’altre; e perciò vi sono città in Italia, che per accreditare le loro drapperie, le spacciano fabbricate alla Bolognese; ed essendo questo verissimo, non discreditiamo, per grazia, la nostra città, con appigliarci alle robe e drapperie forastiere, tanto più che molte di esse robe sono fabbricate colle nostre proprie sete lavorate in