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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/425

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appendice 407

Bologna, le quali dopo d’averle spedite, sono introdotte di nuovo qui in altre qualità di lavori, li quali tutti si potriano fabbricare appresso di noi, non essendovi robe di seta, nè drappo tanto unico e pregiato che non si possa, e sappia fare in Bologna; poichè in questo genere di seta la nostra città ha il pregio tra tutte le altre, come asserisce Sisto V. nel suo Breve li 5 settembre 1589, confermato ed ampliato da Paolo V. li 11 agosto 1609; quando questi santissimi proibiscono che non si possa introdurre in Bologna alcune sorte di lavori di seta, o siano con bavelle, o altra materia; calzette, drapperie e sete lavorate fuori di questa città, cioè in orsoj, trame, terzarole; ed in qualsivoglia altro modo, tanto crude, come cotte o tinte; e rivocano e annullano, cassano, e levano ogni vigore alle licenze, che per alcun tempo fossero impetrate; non volendo che possano aver effetto alcuno, riservando alle Santità loro, ed a’ loro successori il concederle. E da questo si vede quanta stima facevano quegli ottimi Pontefici di questa nostra patria; onde il trascurar queste ottime provvigioni, ed il lasciare radicar abusi tanto dannevoli, è la ruina del pubblico. Aggiungono tutti i sopraddetti Ponte-