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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/426

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408 appendice

fici ne’ Brevi sopra accennati, che altramete facendo si cade nella disgrazia di Dio. E pur troppo si veggono gli effetti di tal disgrazia, avendo provati tanti flagelli dell’ira sua, continuandosi il detrimento delle facoltadi nei cittadini, e più che mai va seguendo tal disgrazia con varj disordini e mancamenti enormissimi, che qui non si possono esprimere, fra’ quali non si tace, ch’essendo le zitelle di tenera età, corrono pericolo di divenir pubbliche meretrici; e tutti questi eccessi e peccati derivano dall’abbandonamento delle arti. Il mandar fuori di questo stato ovadelle, o semi di vermi da seta, si fa contro le Bolle de’ suddetti Pontefici Sisto V, e Paolo V; poichè questi vietano che non si possa mandar fuori di questo stato seta Bolognese, se prima non sia lavorata in orsojo o drapperia; e maggiormente vengono ad essere proibite le ovadelle, o semi di vermi da seta; poichè ogni anno in Bologna si sfarfallano, o sparpagliano tanti follicelli, per far di dette ovadelle (per estraerle dallo stato) che si fariano forse dięcimila libbre di seta, la quale si ridurrebbe o in orsojo, o drapperia, e daria utile e guadagno a qualche migliaja di povere persone; sicchè il rimedio, che le SS. VV. Illustrissi-