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Pagina:Collezione-di-opere-scelte-di-autori-Friulani (Antonio Zanon).djvu/433

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appendice 415

tifizio; riconoscendo principalmente per dannose, quelle che provengono dall’arenamento de’ consumi delle seterie nostre nel levante, dalla introduzione nella Turchia di altre estere manifatture, non che dalli consumi che fa de’ propri lavori la suddita Terra-ferma, indicando con ciò, che le opere de’ veneti fabbricatori si riducono al di presso al solo smaltimento della città dominante.

Quindi passando a mostrare il benemerito magistrato essere massima costante di ogni ben regolato governo l’incoraggiare, quanto si possa il più, le manifatture nazionali, il riscaldare l’industria de’ sudditi, e promuovere il consumo dei propri lavori, d’onde può unicamente derivare allo stato felicità e potenza; pone in vista la necessità in cui si è in presente di dover procurare nuovi territorj allo spaccio de’ lavori del veneto setificio, e però dietro i suggerimenti di Antonio Zanon addita, che le piazze di Cadice e Lisbona, le quali non hanno mai vedute le nostre manifatture di seta, che sono li magazzini e le scale conducenti all’Indie, non che l’oggetto universale dell’industria di ogni nazione Europea, ponno essere unicamente quelle sole, che nelle circostanze presenti facciano risorgere coi lo-

     Zanon, Vol, II. 27