Pagina:Colombi e sparvieri.djvu/21

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Egli agitò la mano come per respingere la vecchia e mormorò:

— Basta.... Tutti son morti, per me....

— No, non tutti. Io sono qui per aiutarti... se tu vuoi. Poco fa ho incontrato il nuovo parroco, che abita vicino a me: io lo vedo poco, perchè anche lui è sempre malaticcio. Egli dice che non sapeva del tuo ritorno. Chissà!... Ad ogni modo io l’ho informato, ed egli ha promesso di venire a trovarti. È il suo dovere, del resto. Trattalo bene; non è cattivo; solo, dicono, non vive volentieri quassù, è da tre mesi che è arrivato, nessuno lo ha più veduto sorridere. Ricevilo con rispetto; vedendolo venir qui, la gente avrà miglior opinione di te....

— Diranno che l’ho chiamato per confessarmi!

— Bene! Tutti i cristiani vivi pecchiamo, figlio mio: sono soltanto i grandi peccatori, le anime dannate all’inferno, che non si confessano: vedi loro? Essi non vanno quasi mai in chiesa.... Dicevano, anzi, che la ragazzi ti piaceva perchè miscredente.... Ti capisco, anima mia, — aggiunse, vedendo il malato mettersi la mano sotto la guancia e chiuder gli occhi con stanchezza, — ti fa male sentir parlare dei tuoi nemici: lo so, è come frugarti una piaga. Ma tu fai male a perdonare. Neppure Dio perdona i calunniatori, i perversi. Tu hai fatto male a non querelarli.... ma sei sempre a tempo; ed io, se vorrai, ti servirò da testimone. Io conosco da lunghi anni quella gente malvagia, ed io sola so di che cosa è capace il vecchio sparviero. Egli è stato la mia rovina, la rovina della mia casa.... Adesso che verrà il Commissario e metterà molte cose a posto, adesso tu devi tutelare il tuo onore: adesso che il vecchio non fa più parte del Consiglio, forse sarà facile ottenere giustizia. Io ti troverò i testimoni, figlio mio caro: troverò