Pagina:Commedia - Inferno (Tommaseo).djvu/39

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XXZI AMORE DI DANTE. il Boccaccio nelle prose ci dava la parte prosaica dell'a- more, intantochè la parte poetica ne dava nelle rime il Pe- trarca. Nel secolo decimosesto l'amore, salvo quel di Ga- spara Stampa, e altri che non lo verseggiarono né prosa- rono ma lo sentirono , e in prosa e in "rima era prosaico del pari: prosa i sonetti e prosa i sospiri del cardinale Bembo e de' molti commilitoni di lui. Nel decimonono pare che dalla melma dell'amore prosaico cominci a spicciare una vena di poesia, la quale per suo canale presceglie alla canzone il dramma e il romanzo. Ma in latto d' amore la poesia più vera è la prosa che le donne innamorate fanno quando dicono il vero. Non parlo della stampata: ma se tutti i pensieri e i dolori e gli inni dell'amore femmineo si potessero in un volume raccogliere, quello sarebbe de' più poetici libri e più gravi d'arcani. Ora noi, lasciando le donne innamorate del secolo decimonono e la prosa loro, verremo alle rime amorose di Dante. Come lo sdegnoso uomo le abbia sapute cospargere di soavità, parrà meno mirabile a chi pensa che ne' forti in- gegni s'accoppiano le qualità apparentemente contrarie; che né vera forza senza delicatezza , né vera delicatezza è mai senza forza. E ben dice egli stesso , ripetendo il verso di Guido Guinicelli, che amore e a.r gentil sono una cosa. E in questo nome io comprendo non pur l'amore della femminile bellezza, ma di quante bellezze ai nostri occhi profondono instancabili la terra ed il cielo: 1' amore del giusto ; l' amor della patria, che tutti in sé gli altri umani amori comprende. Pure non resta che rara cosa non deva