Pagina:Commedia - Purgatorio (Buti).djvu/499

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chiara in che modo elli avea la guerra; cioè col pensieri che pensava sopra la cagione di quelli accidenti, e lo intelletto non rispondea. Et ora risponde ad una tacita obiezione, ch’altri potrebbe fare; cioè perchè non ne dimandava Virgilio? A che risponde che, per non impedir la solicitudine dell’andare, non ne dimandava; e però dice: Nè per la fretta; cioè dell’andare, dimandare; cioè addimandare, era oso; cioè ardito io Dante. Et adiunge l’altra cagione di questa guerra tanto durata, cioè che per sè niente potea comprendere, Nè per me; cioè da me medesimo, ; cioè in quello luogo, potea; io Dante, cosa vedere; cioè alcuna che mi dichiarasse, Unde io; cioè Dante per la ditta cagione, m’andava timido; che non ardia addimandare Virgilio, e pensoso; per vedere se da me nulla potessi comprendere. E questo finge l’autore, per fare verisimile la sua fizione, ch’elli finge che questo manifesti Stazio tolosano che s’aggiungerà con loro, come apparrà nel processo. E qui finisce il canto xx, et incomincia il xxi.

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