Pagina:Commemorazione di Paolo Ferrari.djvu/16

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
14 COMMEMORAZIONE

ridicoli, malattie morali, ipocrisie, ingiustizie sociali, che aspettano la provvida fèrula della Musa castigatrice! Dal Duello alla Marianna, all’Amor senza stima, a Cause ed effetti, al Ridicolo, al Suicidio, alli Uomini serii, a Per Vendetta, al Giovine Ufficiale, al Pregalli e via via, — la è tutta una serie di lavori dove l’autore afferra a volo un caso, un fenomeno, una questione palpitante della vita che gli si agita intorno, e vuole trascinare il suo pubblico alla conclusione morale che la Musa meditante ne trarrà; sia che sferzi le bassezze e le miserie morali cui spesso ricopre l’orpello delle vertenze d’onore, le ignorate codardie che s’appiattano dietro il Codice della Cavalleria, le ciarlatanerie che si fan largo giuocando sulla vita e sull’onore dei galantuomini; sia che satirizzi la posa dei giovani Uomini seri a venticinque anni, ripudianti le care fiamme e li entusiasmi della giovinezza, o la boria delle auree nullità che trovano il modo, nulla facendo, di essere tutto, nulla dicendo, di sembrare saper tutto, e inutili al mondo, farsi credere nel mondo indispensabili; sia che svergogni le ambizioni che dello intrigo si fanno scala al salire, gli egoismi che calpestan gli scrupoli e gli affetti della natura, le infamie che del cinismo e dell’audacia si fanno passaporto nella società; sia che inviti a meditare sulla triste responsabilità di chi lascia innanzi tempo il suo posto nella battaglia della vita e diserta la milizia del dovere, immemore degli esseri cari e dei cuori schiantati che lascia