Pagina:Commentarii di m. Galeazzo Capella delle cose fatte per la restitutione di Francesco Sforza secondo duca di Milano.djvu/7

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PREFATIONE DI GALEAZZO
CAPELLA NELLA HISTORIA DELLE
cose fatte in Lombardia dal M.D.XX. al
M.D.XXX. a Francesco Sforza
Illustrissimo Secondo Du
ca de Milano.



TRA TUTTI quelli c'hanno cogli studi delle lettere acquistato fama, molti si sono dallo scrivere historie ritenuti, perché hanno pensato che raccontare nelle cose innanzi trattate, et nel cercare gloria dell'altrui fatica, di poca laude si faccia acquisto, o veramente, perché hanno havuto opinione, che 'l comporre opere de tempi loro, non convenevole a chi habbia la vita sua in maniera ordinata, ch'egli sempre desideri giovare a moltissimi, et niuno mai voglia offendere: essendo sempre stato reputato più vero che 'l vero quel detto del Terentio, per lo quale dimostra che l'accomodarsi, partorisse amici, la verità odio. Altri non per questa cagione hanno tale cosa pretermessa, ma per non dispiacere nel narrare la verità delle cose a domestici et congiunti loro, sono iti dietro alle cose forestiere. Et molto spesso in vece delle cose certe hanno le incerte narrate. La quale cosa etiandio io che da chi vuole che a suoi componimenti sia fede prestata, grandemente si debbe fuggire: Ne mi parendo da referire quelle cose, le quali, o altrove, o in altri tempi sono avenute, ne da tacere quelle, nelle quali mi sono trovato, a niuna cosa Illustrissimo Principe ho più atteso in questi libri, ne quali io ho scritto tutte quelle cose, che per renderti lo stato si sono fatte, che al non violare l'honore et la fama d'alcuno. Et quantunque io pensi che queste medesime cose et più copiosamente et