Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/168

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DESCRIZIONE


Del fornello e del lambicco per la distillazione dei vini e liquori spiritosi che non si intorbidano nella ebollizione. (Tav. II fig. i.)


A Porta del focolajo: larga quattordici pollici, ed alta altrettanto. B apertura della volta del focolajo: larga un piede, e lunga due. Il che dà a questa apertura la forma di una sferoide, il più grande asse della quale si dirige verso la volta del focolajo. Il focolajo à due piedi di larghezza, e tre e mezzo di profondità: dall’angolo b all’apertura B vi sono venti pollici di altezza.

Il ristringimento, che si osserva all’apertura B è destinato ad accrescere l’energia dei raggi calorifici: una maggiore apertura ne minorerebbe l’azione, anche accrescendo la massa del combustibile.

Partendo dall’apertura B, le due linee cc vanno sempre avvicinandosi al fondo della caldaja, in maniera che ogni angolo non sia distante che un pollice e mezzo; questi due angoli sono a cinque piedi l’uno dall’altro.

D E’ una lastra di ferro, che attraversa la larghezza del fornello: à otto pollici di larghezza: la sua parte superiore tocca il fondo della caldaja, e la sua parte inferiore à tre pollici dal fondo del fornello.

E E’ egualmente una lastra di ferro, ma questa è lontana due pollici dal fondo della caldaja, e la parte inferiore tocca il fondo del fornello. Questa disposizione alternativa sforza successivamente la