Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/188

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del mistero, che alcune parti erano interamente nuove per la scienza, come i travagli de’ chimici moderni sono venuti a dissipare quelle spesse tenebre, ed a svelare tutti i loro pretesi secreti. L’arte del fabbricatore di aceti, che poco tempo fa non si conosceva ancora, è stata sviluppata in una maniera completa nella descrizione delle arti e mestieri: acquistiamo ogni giorno su questo articolo cognizioni nuove, e fatti importanti, che confermano i principj, che abbiamo avanzati.


Primo processo.


I fabbricatori di aceti di Orleans devono la grande riputazione, che godono i loro aceti, al buon metodo, che impiegano per fabbricarli. Ecco in cosa consiste.

Un fabbricatore di aceti, il quale voglia stabilirsi, cerca prima di procurarsi delle botti, che siano state impiegate per fare dell’aceto, o ne fa costruire di nuove, che à l’attenzione d’imbevere di questa sostanza.

Mette le une sopra le altre, in maniera di farne tre ranghi, le botti, che si chiamano madri di sedimento. Un buco di due pollici di diametro aperto nella parte superiore della botte, serve a mantenere continuamente il contatto dell’aria, ed a votarle.

Essendo ben inzuppate le botti, si versano in ciascheduna di esse circa cento pinte di mosto bollente, che si lasciano per otto, dieci giorni. In capo a questo tempo si aggiungono a cadauna madre di sedimento dieci pinte di vino, e si ricomin-