Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/19

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

o[ 16 ]o

dell’Yonne i vini tanto rinomati de l’Hermitage, dei Côte Ròtie, del Condrien, della Chenette? E i fiumi la Marne, la Seine, la Garonne, la Loire, non scorrono forse appiedi delle più belle vigne di Francia?

Questa posizione può qualche volta farsi pericolosa, poichè le viti, che non fossero molto elevate, o che fossero al livello della terra avrebbero tutto a temere dal trovarsi inviluppate in un'atmosfera umida. Il freddo o il vento può in questo caso determinare il gelo, come arriva sovente al levar del sole, che percuotendo i germogli, distrugge in un istante le più belle speranze.

Bisogna egualmente cercare terreni lungi dalle sorgenti di acque slagnanti, dalle chiuse di siepi vive, dai boschi, dai ginestrieri, dalle macchie, dagli alberi alti, che con effetti diversi possono rendere funesta la loro vicinanza alle viti. Anche gli alberi sparsi sono nocivi, perchè si oppongono alla libera circolazione del vento, che preserva le viti dal gelo, facendo cadere la piccola goccia di rugiada, o di pioggia, che inviluppa il germoglio.



’Anno

    chè non sempre ànno questi in italiano quelli che vi corrispondano. I nomi proprj sono spesso uno degli scogli de’ traduttori. Non lo furono niente meno per me quelli relativi anche alla parte agraria, e segnatamente i pochi, che risguardano l’insettologia. Confesso essermi rapportato per i primi alla dotta decisione dei miei amici, signori ab. Miotti ab. Greatti, e Bottari, e per gli altri all’Enciclopadia. (Il traduttore.)