Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/27

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della poesia tragicomica. 369

tutte le cose è una, come anche, perciocchè la bellezza non è altro che union delle parti a uso d’armonia consonanti. Come dunque può essere nè una nè buona quella favola, ch’è composta di due favole non solo differenti, ma repugnanti? Onde furono alcuni, non consideranti le cose più là di quello che ’l senso e forse anche l’affetto mal regolato portò loro davanti, i quali dissero questa sorte di poesia non essere, nè secondo l’arte poetica in sè, nè secondo i precetti d’Aristotile ragionevole, e perciò, come mostro non doversi ricevere nel catalogo delle ben regolate e legittime poesie. Ma costor veramente col travagliare il Pasto Fido l’hanno fatto risplendere in quella guisa, che noi veggiamo soffio d’importuni mantici ravvivare alcuna fiamma sopita, avendo essi data materia assai legittima e opportuna a’ difensori di lui di scoprir l’eccellenza della poesia tragicomica, con le due scritture d’apologia intitolate Verato Primo e Verato Secondo che si chiama ancor l’Attiz-