Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/33

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cano persone grandi e non grandi. Qual tragedia fu mai che non avessi molto più servi e altre persone di questa fatta, che personaggi di grande affare? Chi scioglie nell'Edipo di Sofocle quel bellissimo nodo? Né il Re, né la Reina, né Creonte, né Tiresia, ma due servi guardiani d'armenti. Dunque non si disdice alla natura della scena l'accoppiare insieme persone grandi e non grandi, non solo sotto il nome d'un poema misto com'è la tragicommedia, ma della pura tragedia, e anche della commedia, se ad Aristofane s'addimanda, il quale vi mescolò uomini e Dei, cittadini e villani, e fin le beste e le nuvole introdusse a parlare le sue favole. Quanto ai fatti grandi e non grandi, non so vedere per qual cagione si disconvenga che in una stessa favola che non sia tutta tragica star non possano, quand'eglino giudiziosamente vi sono inserti. Non può egli stare che tra negozi gravi invtervengan casi piacevoli? E molte volte ancora