Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/37

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sempre alcuna cosa di nuovo, dicendo esserne la cagione i vari congiungimenti degli animali di diversa spezie, che per penuria d'acqua si riducono tutti a un luogo per estinguer la sete. Ma forse si potria dire, che queste terze nature nascono dalla rimescolanza de' semi e non de' corpi, e che sono opere di natura, e non d'arte, sì come quelle di che si tratta: e però passiamo all'arti e ne' suoi misti, fatti di corpi solidi e di natura diversi. Il bronzo si fa di rame e di stagno, e v'entra il corpo così dell'uno come dell'altro, ed essi con le nature loro si confondono in modo, che quel terzo che ne risulta non è né stagno né rame. Nella polvere che chiamano d'archibuso, entra il zolfo e 'l salnitro e per lo terzo il carbone, tutti corpi interi e di natura e d'accidenti differentissimi, e pur la polvere non è né questo né quello. Ma dirà alcuno che questi esempli non sono conformi, conciossiacosaché operandosi ciò col fuoco, il quale altera le qualità