Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/38

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di que' corpi, in un certo modo s possa dire che la natura ne sia ministra; quello che non avviene delle misture poetiche, al tutto dpendenti dall'artificio del lor maestro senza intervento d'opera naturale. Concedasi anche questo, e parliamo della pittura, ch'è della poesia cugina carnale: non fa ella senza l'opera d'altro mezzo diverse mescolanze de' suoi colori? Il medesimo si dirà della musica ad un parto medesimo nata con la poesia: non mescola essa il diatonico col cromatico, e 'l cromatico con l'enarmonico, e l'una con l'altra quelle che 'l Filosofo chiama armonie? Ed è pure opra sola del musico. Ma chi volesse eziandio contradire, potrebbe a ciò replicare che 'l pittor maneggia colori, e 'l musico voci; ma il poeta mette in opera umani fatti e persone. Anche cotesto si faccia buono, e trovisi finalmente mistura tanto simile alla poetica, che differenza alcuna tra lor non sia, se non quella che si conosce tra il vero e 'l finto. La quale