Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/43

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dica, venendo all'atto pratico mostrerò. E cominciando dal primo, qual discordia o nimistà maggiore si trovò mai di quella, che pose la natura ne' corpi semplici? I quali con le loro opposite differenze una tal guerra si fanno, che se l'effetto nol dimostrasse, parrebbe cosa impossibile che due soli di loro, non che tutti insieme, si potessero unir giammai. E pure la natura, maestra e madre dell'arte, ottimamente il fa, e il caldo, mortal nemico del freddo, e l'umido del secco, accorda insieme con tanta pace ne' misti, che dove disuniti non si potevano sofferire e davansi la fura per conservar sé medesimi, accompagnati poi nella generazione de' corpi a loro soggetti, cedendosi e pareggiandosi l'un con l'altro, lascian le proprie forme, e in una sola, da quella di ciaschedun di loro molto diversa, unitamente cospirano. Non altrimenti avviene delle due tragedia e commedia, le quali tutto che sien diverse, sì come non si nega che quando son separate e ciascheduna nella