Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/48

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dalla diversa natura delle cose che si compongono: la forma del vino in tutte le sue parti è la medesima sempre in atto, ma la forma della tragedia in ciascuna parte di lei non è, se non in potenza, né si riduce all'atto se non concorrono l'altre parti. E perché il fine della natura nelle rimescolanze de' corpi che i Greci chiamano omogenei è di produrre in atto una sola cosa di quelle due che concorrono; e prevedendo l'arte che ciò non si può fare della tragedia e della commedia, sì come quelle che di parti eterogenee son composte, perciocché se si rimescolassero una intera tragedia e commedia insieme, non avendo esse in sé principio intrinseco naturae, non potrebbe operare l'una nell'altra (condizione ch'è necessaria in tutte le naturali rimescolanze); onde ne seguirebbe che in un soggetto solo due forme, infra di loro contrarie, si comprendessero; l'arte, provvidentissima imitatrice della natura, fa essa l'ufficio del principio intrinseco, e dove la natura altera le parti