Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/52

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del Filosofo, architettonico. E questi sono ambedue nell'arte tragica e comica. E cominciando dalla commedia, il suo fine strumentale è d'imitare quelle azioni degli uomini privati, che col difetto loro muovono a riso; e questo è d'Aristotile. Ma il fine architettonico non si trova detto da lui, mancando in quel trattato che noi abbiamo dela poetica sua l'esame della commedia, dove noi doviam credere che ce l'avrebbe altresì così bene assegnato, come fece nella tragedia. Ma dal fine ch'egli assegnò dell'opera possiam noi bene conghietturare quale abbia a esser l'architettonico, essendo questo l'esemplare che l'artefice si propone. Laonde, considerata ben la nascita sua, che fu per occasione di baccanali, tutta piena d'ebbrezza e di lascivia fallica; e oltre a ciò venendo che 'l medesimo Aristotile la distingue dalla tragedia con le persone plebee, assignandole il riso per sua specifica differenza; pare a me che altro fine non possa avere, che di purgare gli