Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/53

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animi da quelle passioni che si cagionano in noi da' travagli, non sol privati ma pubblici. Purga la malinconia, affetto tanto nocivo, che bene spesso conduce l'uomo a impazzare e darsi la morte; e purgalo in quella guisa che fa la melodia, secondo che c'insegna Aristotile, quell'affetto che i Greci chiamano ἐνθουσιασμός, e in quella che la Sacra Scrittura ci racconta, che David, coll'armonia del suo suono, cacciava i mali spiriti di Saul, primo re degli Ebrei. E sì come una parte di musica, secondo che il medesimo c'insegnò, è necessaria per cagione di ricrearsi e prendere quel ristoro di cui l'umana vita ha tanto bisogno; così la commedia con le festose e ridicole sue rappresentazioni rallegra l'animo nostro, e 'n quel modo che suole il vento dissipar l'aere condensato, scuote anch'ella, movendo il riso, quell'umor fosco e caliginoso, che, dal soverchio affisar della mente generandosi in noi, tardi il più delle volte e ottusi ci rende nell'operare. Per questo non