Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/60

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402 della poesia tragicomica.

che snerva gli animi giusti. Hanno dunque bisogno questi due affetti d’esser purgati, cioè ridotti a virtuoso temperamento; e questo fa la tragedia. Ma se il purgare si considera come effetto della cosa purgante, diremo che questi affetti purgano nel primiero significato, perciocchè il buono intende di spegnere e diradicare affatto il cattivo. Se dunque il timore e la compassione purgan gli affetti simili a loro, e de’ timori e delle compassioni altri son buoni, altri no, bisogna che noi veggiamo quali nella tragedia sono i purganti, e quali i purgati; e quinci apparirà che non repugna alla natura loro il purgare e l’esser purgati. E cominciando dal primo, dico; che siccome l’uomo ha due vite, l’una dell’intelletto e l’altra del senso, così può aver timor di due morti, nelle quali, per testimon d’Aristotile, è per lo più fondato il terribile. Quale è dunque il terrore purgante nella tragedia? Quel della morte interna, il quale, eccitato nell’animo di chi ascolta per l’imma-