Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/62

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


vace la sente in sé, sosterrà pria di non essere, che di mal essere. In questo dunque consiste tutto il negozio della tragedia, la quale, rappresentandoci quel terribile che può essere nella morte dell'animo, c'insegna di non aver timor di quella del corpo, e fa sentirci di dentro la forza della giustizia, per cagion della quale veggiamo i personaggi tragici, quando sono nell'animo tormentati, non sentire i tormenti del corpo e non aver timore alcun della morte. Per questo gli scelerati non hanno luogo nelle tragedie, sì come quelli che hanno tutto mortificato il sentimento interno della ragione.
Ma vegniamo agli esempii. Di che si duole Edipo nel Tiranno di Sofocle, regine ed esemplare delle tragedie? di che, dico, si duole quel re infelice dopo il riconoscimento del parricidio e dello incesto da lui commesso? di doversi privar del regno? della patria? d'esser caduto dello stato reale e fatto di re mendico? no. E pure queste sono per-