Pagina:Compendio della poesia tragicomica.djvu/68

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cipe troppo compassionevole nel punire sono cagione di tutti i mali che commettono i trasgressori. Non si vuol dunque aver compassione dell'altrui pena del corpo, quand'ella è giusta; ma sì ben della colpa, quand'ella, conosciuta e sentita dal peccatore, diventa pena del suo peccato: