Pagina:Continuazione e fine della Replica del dottor C. Cattaneo alla Risposta dell'ing Giovanni Milani.djvu/55

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400 REPLICA ALLA RISPOSTA

velocità della corsa si ottiene la massima prontezza e docilità del movimento.

Ciò posto, vediamo come il sig. ingegnere Milani insegni questa cosa nel suo Promemoria al cav. Donegani (Alleg CC. p. XXX n. I) “Quand’io diedi opera allo studio ed alla compilazione del progetto della strada di ferro da Milano a Venezia, si tentava in Inghilterra nella strada da Londra a Bristol, dall’ingegnere sig. Brunel il figlio, una grande innovazione nelle strade di ferro, una grande ed ardita esperienza. Era questa: dare a ciascun binario di guide di ferro la larghezza di due metri in luogo di quella di un metro e mezzo, a cui giungono appena fino ad ora. Speravasi da questa innovazione un grande vantaggio...

Ma prima di seguire quel pensiero del sig. ingegnere Brunel, era cosa cauta attendere il giudizio dell’esperienza...

Nella compilazione del progetto della strada di ferro da Milano a Venezia bisognava dunque procedere in modo da poter approfittare di quella innovazione.... Per questo ho fin dalle prime dichiarato alla Direzione della Società che avrei proposto nel progetto la larghezza in sommità di otto metri a tutta la strada e a tutti i manufatti; ed a ciascun binario di rotaje la lunghezza di due metri....

L’esperienza del sig. Brunel non corrispose alla di lui aspettazione....

Ho dunque deciso di ridurre.... alla sola larghezza di 1m,50 ciascuno dei due binarj delle guide di ferro“.

In tutto ciò non solo il sig. Milani mostra di non intendere il vero principio del sistema Brunel, trasportandolo dalle ruote alle rotaje, ma di non sapere che la rotaja Brunel non è di 2 metri, ma di 2m,13; e che anche fuori di quel sistema si fanno le rotaje assai maggiori d’un metro e mezzo, cioè di 1m,90 e di 1m,83, giusta gli esempj citati nella Rivista. Così, per correggere uno sbaglio di prezzo, scopre un errore di massima, e dimostra quanto poco ne’ suoi viaggi egli abbia inteso di ciò che può aver materialmente veduto.

Fra le tante censure che si potevano fare a quell’infelice progetto del sig. Milani e alla sua condutta tecnica ed amministrativa, avevamo trascelto solo le più sicure ed evi-