Pagina:Cosa può dire oggi la fotografia?.pdf/15

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search



La fotografia è sempre la fotografia.



La rappresentazione è sempre una questione di soggettività.

Non esistono forme di rappresentazione più o meno efficaci in assoluto.
La fotografia è uno strumento particolare e specifico,
con i suoi limiti e le sue potenzialità.




Al momento lavoro usando una molteplicità di media,
facendo sempre attenzione all’aspetto di comunicazione dei progetti.

Lo studio della fotografia è stato un passaggio che ha portato a un uso
consapevole del linguaggio delle immagini e della sua grammatica.




La fotografia ha superato la dualità analogico-digitale senza afflizioni
o implicazioni di carattere ontologico.
Non esistono differenze di sostanza fra la fotografia analogica e quella digitale.
Si tratta solo di un passaggio tecnologico che non ha avuto conseguenze
sull’essenza del fotografico.

Quello che sta cambiando profondamente è tutto il sistema culturale
e professionale legato alla produzione di immagini.

Si tratta di un orizzonte vasto, che investe tutto il processo consolidato
di produzione, diffusione, fruizione e conservazione delle informazioni.
Tutto il mondo dell’informazione è coinvolto in questa rivoluzione,
di cui ancora non intravediamo i contorni futuri, e che senza dubbio
ha a che fare con il prorompente impatto del web.

La fotografia deve necessariamente confrontarsi con questo corso
di cambiamenti, che la coinvolge prima di tutto da un punto di vista culturale.