Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/127

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capitolo ottavo 107

fatto voto «di non torcere neppure un capello de’ suoi amministrati.» Non avvenne mai nelle sue spedizioni marittime che sottoponesse un suo dipendente ad un consiglio di guerra; non avvenne mai che comandasse un supplizio capitale. Quando scrisse a Roldano rimettendogli Adriano di Mogica, lo fece «colle lagrime del dolore:» ma la necessità parevagli tale che avrebbe creduto di non poter fare altramente neppur con un suo proprio fratello in caso simile1. Colombo dice formalmente che Roldano arrestò esso medesimo Adriano di Mogica con una parte della sua schiera, e che lo fece mettere a morte senza ordine da parte sua. «Il fatto, dice, è che Roldano ne fece giustizia senza che lo lo avessi ordinato2.» Sicuramente, il vendicativo alcalde, sapendo la mansuetudine cristiana del Vice-re, e temendo una sospensione indefinita od una commutazione di pena, ne prevenne gli effetti colla prontezza dell’esecuzione.

Noi dobbiamo, eziandio, notare, che, raccontando queste particolarità, Colombo non previde la imputazione postuma che gli si farebbe relativamente a Mogica; deplorava quel supplizio, perchè si era lusingato, e aveva l’evangelica speranza che sangue non si verserebbe mai sotto il suo governo. Il gran-giudice, che aveva provocata e fatta eseguire la sentenza, era ancora in funzione; i testimoni assegnati, gli agenti della forza pubblica vivevano ancora. D’altronde gli atti del processo rimanevano presso il cancelliere. Se realmente, come nota Herrera, contr’ogni verosimiglianza, avesse lo stesso Colombo carcerato, fatto giudicar, e mettere a morte Adriano di Mogica, avrebbe egli poi osato attribuire questo triplice incidente al gran-giudice Roldano, che appunto allora era nel pieno esercizio della sua carica, avendovelo conservato Bobadilla?

Rispetto all’accusa di essersi beffato della libertà degli In-

  1. “A mi hermano no hiciera inenos si me quisiera matar y robar el señorio que mi Rey é Reina me tenian dado en guarda.” — Carta del Almirante al Ama del principe D. Juam.
  2. “El alcade le prendió y á parte de su cuadrilla; y el caso era que él los justiciaba sin que yo lo proveyere.” — Idem, ibidem.