Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/170

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150 libro quarto

lo, non ostante la necessità di ricoverarsi nel punto di un pericolo imminente, rigidezza che non credeva conforme all’intenzione dei Re, almeno trattenesse la flotta vicina a partire, e non la lasciasse uscire avanti di otto giorni1, perchè l’uragano si distenderebbe in lontane spiagge: che, quanto a lui andava subito in cerca di un luogo ove ripararsi.

Quantunque Ovando fosse persuaso che l’Ammiraglio cercava un pretesto per isbarcare, siccome non aveva cognizione del navigare, e la sua prudenza lo recava a non trascurare un avviso utile, prese consiglio dai piloti e dal capitano generale Antonio de Torrez. A dir vero, nessuna apparenza atmosferica pareva giustificare la previsione dell’Ammiraglio; e perciò fu deciso che si partirebbe com’era stato convenuto. Guardando il cielo i piloti si risero del sinistro annunzio del canuto Ammiraglio, il quale fu trattato da spirito dispettoso, falso profeta2, e fors’anco scimunito.

In gran pensiero per lo stato in cui era il Galiziano, Colombo non trovò altro mezzo che di dare alla nave peggiore il miglior capitano: posevi comandante suo fratello don Bartolomeo, uom fecondo di ripieghi, e immediatamente cercò rifugio lungo la costa vicina. Ad alcune leghe di là, trovò una piccola baia a sufficienza chiusa, che chiamò porto nascosto, puerto escondido: vi si assicurò alla meglio apparecchiandosi a sostener l’uragano.


§ III.


Tuttavia il buono stato del mare, lo splendore del cielo, la mitezza dei venti incoraggivano que’ che dovevano partire. Dopo una dimora assai lunga, discosto dalle loro famiglie, erano impazienti di rivedere la patria. Giusta gli ordini della Regina, Ovando aveva conceduto licenza di ritorno a tutti i ribelli e per la maggior parte non cercavano di meglio, perchè la loro

  1. Fernando Colombo, Vita dell’Ammiraglio, cap. lxxxiii.
  2. Herrera, Storia generale dei viaggi e delle conquiste dei Castigliani nelle Indie Occidentali, Decade, 1, l. V, cap. ii.