Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/173

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capitolo primo 153

solidità, fu colta dall’uragano, fracassata, aperta ne’ fianchi, fatta in pezzi, e sprofondò. Di tutto quanto ella portava, uomini e tesori, nulla ricomparve. Più di ventisei caravelle, tutte cariche delle spoglie degli sciagurati Indiani, andarono spezzate e sepolte nei vortici; altre, portate ne’ solchi spumanti dell’Oceano, vennero trascinate sotto meridiani sconosciuti e perirono più lungi dopo aver più lungamente sofferte le angosce della disperazione.

Di tutta quella superba flotta non tornarono ad Hispaniola che due o tre navi fracassate, mezzo sommerse, mentre una sola, la più meschina, la più logora, la più piccola di tutte, chiamata l’Ago El Aguja, continuava la sua via verso l’Europa: essa portava la proprietà. dell’Ammiraglio, consistente in quattromila pesos; e fu la prima che giungesse in Castiglia1. Le navi malconce che ritornarono alla Spagnuola per ripararvisi, portavano le genti più povere, più oscure della flotta: non v’era fra loro che un solo idalgo, il notaro navigatore Rodrigo di Bastidas, onesto uomo2, che Bobadilla aveva perseguitato.

In quella terribile giornata perirono tutti, nessuno eccettuato, i traditori, i calunniatori, i nemici giurati di Colombo. «Ivi, dice uno storiografo reale, ivi finiva Francesco Bobadilla, che aveva mandato l’Ammiraglio e i suoi fratelli, incatenati, senza accusarli, nè lasciare loro modo a difendersi; ivi moriva il ribelle Francesco Roldano ed i suoi complici, che si erano sollevati contro i Re, contro l’Ammiraglio, e che avevano tiranneggiato gli Indiani: ivi periva, altresì, il cacico Guarionex (che aveva ostinatamente respinto il Vangelo): i duemila pesos andaron sommersi insieme alla pepite d’oro di grandezza prodigiosa3.

Tutto fu perduto: il mare inghiottì insieme con queste inique

  1. Herrera, Storia generale dei viaggi e conquiste dei Castigliani nelle Indie occidentali, Decade, i, lib. V, cap. ii.
  2. “Bastidas hombre bueno y piedoso con indios.” — Rafael Maria Baralt, Resumen de la historia de Venuezela, t. I, cap. vii, p. 132.
  3. Herrera, Storia generale dei viaggi e delle conquiste de’ Castigliani nelle Indie occidentali, Decade 1, lib. V, cap. ii.