Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/292

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272 libro quarto


La Regina non aveva aspettato l’arrivo di questo bravo scudiero per occuparsi dell’Ammiraglio. Mentr’egli languiva abbandonato sulle coste della Giammaica, Isabella davagli segno della sua costante memoria nominando guardia del corpo suo figlio primogenito con un salario di cinquantamila maravedis all’anno1. Poco appresso, ella scrisse due volte al governatore Ovando, perchè conservasse intatti i diritti dell’Ammiraglio2, conforme alle reali stipulazioni; indi aveva conceduto a suo fratello don Diego Colombo lettere di cittadinanza spagnuola, affine di poterlo investire di qualche benefizio3.

Isabella volle ammettere alla sua presenza il pio e fedele servo di Colombo: udì i particolari di quella navigazione, contro la quale parevano essersi collegate tutte le potenze dell’aria: ultima lotta del rivelatore del globo contra forze, dianzi ignote, della natura, spedizione unica pei pericoli e pei patimenti, contro cui si erano raccolti tutti gli attacchi dell’atmosfera e cumulati tutti i rigori del mare. Ella riseppe da Diego Mendez la scoperta delle miniere d’oro di Veragua, la ricerca ostinata dello stretto, che non si era trovato per difetto di navi in istato di continuare l’esplorazione delle coste, ma la cui apertura in un luogo più lontano era confermata dall’esistenza nuovamente riconosciuta di un mare oltre la terraferma. La Regina seppe dalla bocca di quel valentuomo lo stato della colonia, ove aveva passato nove mesi suo malgrado; ella seppe le stragi di Xaragua, quelle dell’Higuey, la schiavitù orribile a cui serviva di pretesto il lavoro delle miniere: conobbe il fine lamentevole della poetica regina di Xaragua, la nobile e ospitale Anacoana. Il suo cuore fu oppresso d’amarezza a quelle orribili particolarità; e nella sua indegnazione disse al presidente di giustizia don Alvaro, par-

  1. Nombramiento de contino á don Diego Colon. — Archiv. de Simancas; lib. de Continos, Letra C.
  2. Carta de la Reina al Comendator Ovando, fecha en Segovia á veinte y siete dias del de noviembre de 1503. — Documentos diplomáticos n° clii.
  3. Naturaleza de Reinos à don Diego Colon hermano del Almirante. — Registrada en el Real Archivio de Simancas, en el sello de Corte.